
IN QUESTA PAGINA RIPORTIAMO LE STORIE CHE GLI OSPITI HANNO ESPOSTO SUI QUADERNI A LORO DISPOSIZIONE. SONO TESTIMONIANZE CHE SI AGGIUNGONO A QUELLE INCLUSE NEL LIBRETTO "PAROLE E PENSIERI DI CASA MIA" CHE SI TROVA SU QUESTO SITO. ( le trascrizioni sono fedeli all'originale)
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Dal buio al sole
Quando sono entrata a Casa Mia ero avvolta interiormente da un cielo ricoperto da tante nuvole nere. La sorte di mio marito era molto critica, mi sentivo piccola piccola , non sapevo cosa fare , ero vuota, tutto mi sembrava buio.., ma all'improvviso è spuntato il sole , ho incontrato Laura e Stefania che mi hanno accolta da subito con un sorriso, gentilezza e comprensione mettendomi a mio agio. Solo al pensiero di poter stare vicino a mio marito nei suoi momenti più duri e avere per me un tetto e una porta sempre aperta, mi ha rassicurata e protetta. Qui ho conosciuto altre persone di etnie e religioni diverse, diventando così una grande famiglia. Ora il cielo si è schiarito e per questo infinito sole che si chiama Casa Mia un caloroso grazie e gratitudine alle signore Gabriella, Laura e Stefania . Vilma e Mario (marzo 2026)
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Un abbraccio dalle Marche
Sono stata ospite a " Casa Mia" con mia sorella Simona e con Maria che si è presa cura di me, nel post operatorio del mio trapianto di cuore. Il mio è stato un percorso molto lungo e difficile, caratterizzato purtroppo da tanti problemi e ricadute. Quando finalmente tutti i miei parametri ed esami lo hanno concesso , mi sono trasferita in questa struttura che mi ha permesso di continuare la mia degenza ed effettuare i vari controlli medici restando in zona non potendo rientrare data la distanza Quando sono arrivata qui (dopo 3 mesi di ospedale) mi sono sentita subito in pace : ho respirato la stessa aria come fossi a casa mia. La gentilezza ,l'accoglienza di Laura e Stefania mi hanno messo proprio a mio agio L'appartamento è molto carino, pratico, comodo ed efficiente secondo le esigenze di ognuno. La cosa più bella però, rimane il calore umano che ti danno. Quando hai paura, sei disorientata per tutto quelo che hai avuto, una carezza, una parola di conforto sono la medicina migliore per guarire.Hanno sempre il sorriso, sempre disponibili, fanno tutto il possibile per renderti questa vita "momentanea" meno pesante e difficile. Ormai alla fine del viaggio , visto che ormai posso tornare alla mia residenza, vorrei ringraziare di vero cuore loro e l'associazione , fanno un lavoro davvero indispensabile per chi ha bisogno .
Un grande abbraccio da parte nostra .Francesca, Simona, Maria (dalle Marche) (marzo 2026)
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Ricomporre un puzzle
Questa data è l'inizio del percorso di una "nuova vita". Ho incontrato a "Casa Mia" tante persone che hanno dato conforto a tante giornate difficili e tristi che mi hanno devastato. Persone che come me , cercano di ricomporre un puzzle dopo che una raffica di vento ha sparso sul pavimento . Sto provando a riordinare e a sistemare tutti i pezzi, non so se ce la farò, ma ogni giorno mi dico che prima o poi lo finirò. Ringrazio tutti con cui ho condiviso questi giorni. Non vi dimenticherò . Nunzia (novembre 2025)
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Regalo di Natale (storia)
Giovanni O. di 61 anni palermitano affetto da miocardiopatia ipetrofica non ostruttiva, su base genetica, gunge a Udine nel novembre dell'anno 2023 . E' stato seguito dagli ospedali di Palermo e alla fine è stato dichiarato non idoneo per un trapianto di cuore. La sua perseveranza sostenuta dalla moglie Vincenza, dopo un primo controllo, lo porta a Udine dove viene accolto all'Ospedale mentre la moglie trova accoglienza nella struttura "Casa Mia" . Il 25 novembre viene ricoverato nella terapia intensiva cardiochirurgica a causa di infezioni e insufficienza renale e respiratoria. Le cure in paziente critico hanno successo e viene messo in lista di attesa per un trapianto. Nella serata del 22 dicembre arriva la notizia della disponibilità di un cuore adatto al trapianto per Giovanni. Il giorno 23 è stato il giorno del trapianto che è riuscito bene. Giovanni dopo alcuni giorni viene dimesso in condizioni discrete ma con necessità di recupero delle forze e delle funzioni visto il lungo periodo di malattia. In dicembre 2025 Giovanni è ritornato a Udine per i controlli periodici ed è passato presso la sede di "CASA MIA" per ringraziare e salutare. Presente era Laura che ha stentato a riconoscere Giovanni che si è presentato in ottima forma, e rinnovato nell'aspetto. E' stato un bel Natale per Giovanni e famiglia con il trapianto nel 2023 e un altrettanto bel Natale, quest'ultimo, per chi ha potuto vedere la rinascita di una persona (2023; 2025)
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Madre e figlia. Una storia incredibile
E' una storia piena di coincidenze quella che coinvolge Roberta e la figlia Benedetta. Roberta nel 1989 all'età di 28 anni, catanese , studentessa di Architettura, dopo almeno un quinquennio di convivenza con una cardiopatia severa che lascia poche speranze per il futuro, giunge a Padova per cercare un rimedio. Viene presa in carico dal dott. Livi che rientrato da esperienze all'estero propone a Roberta il trapianto di cuore. Solo da poco più di 3 anni i trapianti in Italia avevano preso piede ma Roberta ascoltando il medico si è fidata delle sue parole. Questo trapianto è il primo fatto dal dott. Livi come primo operatore. Tutto va per il meglio e Roberta riprende la sua vita, si laurea e si è sposa. Dopo 9 anni, pur conscia della possibilità della trasmissione genetica della cardiopatia, decide di diventare mamma. Nasce Benedetta che alla nascita non presenta alcun problema. Nel giro di pochi anni però il suo cuore fa le bizze e si manifesta la stessa patologia della madre . Roberta e Benedetta si rivolgono di nuovo al dott. Livi , nel frattempo divenuto primario della Cardiochirurgia di Udine che indirizza Benedetta dal dott. Sinagra a Trieste per le cure mediche del caso . Nel tempo però la situazione si aggrava e Benedetta finisce in terapia intensiva dove rimane 2 mesi in attesa di un cuore disponibile. La ricerca è stata difficile ma alla fine il dott. Livi può effettuare il trapianto con successo. E' l'ultimo della sua brillante carriera. Quindi ha fatto il suo primo trapianto alla sig. Roberta e il suo utimo trapianto a Benedetta a sua figlia. Caso più unico che raro. GRAZIE Prof. Ugolino Livi ( 11.2022)
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L'alberello
Cara Laura, chi passa da "Casa Mia" sicuramente ha un peso al cuore e tante difficoltà. Grazie a voi questo peso sicuramente diminuisce. Siete un supporto meraviglioso . Purtroppo ieri il mio marito è stato di nuovo ricoverato. Visto che è in ottime mani approfitto per andare a casa per qualche giorno da dove manco da 2 mesi e mezzo. Mi scuso per un abbandono improvviso ed ancora ringrazio per tutto l'aiuto che ci avete offerto. Dietro alla finestra ho piantato un alberello di natale per ringraziare alla persona che non c'è più ma ci ha regalato la vita . Spero che non ho creato un problema ma avevo bisogno di lasciare un simbolo della vita e vederlo crescere in futuro. Ci vediamo presto. Grazie di cuore . Anna e Salvatore ( 12-2018)
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Stati d'animo
Ci siamo..è arrivato il tanto atteso giorno della partenza .. che dire, non so come descrivere il mio stato d'animo in questi mesi, ma ci proverò. Paura, ansia, pianto, speranza, sorrisi, gioia, questo è stato. Grazie al Signore ho trasformato la paura in speranza, il pianto in sorrisi,la gioia è stata grande quando Pietro è uscito dall'ospedale. Grazie alla mia fede ho affrontato tutto con la serenità nel cuore e con la certezza di non essere mai da sola. Un grazie di cuore va alla signora Gabriella che ha realizzato questo angolo di paradiso riuscendo così a farci sentire sempre a "Casa Mia". Dio la benedica. Laura e Nicol : due persone meravigliose sempre sorridenti, sempre disponibili e presenti. Grazie mille volte grazie per quello che fate con tanto amore. Con affetto e riconoscenza. Lucia e Pietro ( 01-2022)
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L'oasi
Arrivo la mattina presto , di lì a poco sarò ricoverato. Ho paura, non sono qui in vacanza. Guardo la piccola, quieta struttura immersa in uno spazio verde, che la fa rassomigliare ad un "oasi" in mezzo ad un grigiore di costruzioni, e, immediatamente, mi pervade un senso di calma:in un attimo e per un attimo, quasi dimentico ciò che mi attende, come se, immerso nei tuoi pensieri, ti sorprende un'alba, un panorama, qualcosa la cui bellezza ti costringe a fissare l'istante e ricacciare indietro ogni preoccupazione. Quello che sto osservando non è soltanto un alloggio, un tetto, un letto, è qualcosa che solo amore e dedizione, empatia e desiderio di aiutare , sanno e possono costruire. Già voglio bene a questa gente . La sera chiamo il mio vecchio padre per rassicurarlo, mi chiede se ho trovato un posto dove stare e gli rispondo che sono a "CASA MIA", mi viene spontaneo dire così. Lui crede che lo stia prendendo in giro, ma quando gli spiego l'equivoco, mi dice:" Figlio ti conosco, l'hai detto come se tu fossi qui , a casa tua, quindi tutto andrà perfettamente" E' così è stato. Non esiste un GRAZIE abbastanza potente per poter adeguatamente contraccambiare il tantissimo che ho ricevuto, cercherò di ridistribuirlo in amore a disponibilità. Aleandro e Silvia (04-2022)
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"Un Miracolo" " Un Angelo che ti protegge"
10 maggio l'anniversario della morte di mia sorella Jasmin 22 enne. Dopo fatto una biopsia vado a fare le lastre dei polmoni. Un arresto cardiaco , vado in coma. la mia vita dipende dalle macchine. Il 20 maggio un miracolo arriva il cuore per la sconda volta trapiantato . Piano piano mi sto riprendendo. Dall'ospedale sono stato ospitato per due settimane nell'appartamento di casa mia dove ero anche 13 anni fa . Qua con la mamma abbiamo incontrato la presidente Gabriella, la sig. Laura e Nicol con la quale ti danno tanto amore e tanto affetto, ti senti come se fossi a casa propria e tutti assieme una famiglia. Oggi 15 luglio torno da mio figlio Matteo e la moglie Mihaela. Vi ringraziamo tutti : i cardiochirurghi e tutto il personale e grazie Gabriella. "vi siamo grati" . Almir, Matteo, Graziella, Mihaela ( 07- 2022)
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Sinergie
Sulle prime ho accolto con entusiasmo la proposta di scrivere una nota sull' esperienza fatta quì a Casa mia a Udine. Successivamente, avendo letto le numerose testimonianze di tanti ospiti prima di me che hanno riportato le loro sofferenze , la sospensione straziante tra la vita e la morte , la pena per i propri cari in difficoltà. ma anche le speranze, la fiducia nell'avvenire , la grande forza e il coraggio di vivere fino all'ultimo senza mollare mai, la mia esperienza mi è parsa poca cosa da descrivere a da ricevere per chi vorrà leggere questa nota. Eppure, c'è qualcosa che mi preme condividere. Casa mia non solo è utile , di conforto per i pazienti e i loro familiari , di "successo" a giudicare dalla numerosità delle richieste che vengono tutte soddisfatte come per magia, combinando con un lavoro certosino e tanta determinazione le date di ingresso e di uscita, le esigenze variegate, ed espandendo l'ospitalità e, mi vien da dire, la capacità di accoglienza della struttura secondo i bisogni. Casamia è tutto questo ma è anche soprattutto un tassello fondamentale nel percorso di cura e riabilitazione di chi si trova a dover affrontare la malattia. Il pre ricovero, i giorni immediatamente successivi all'intervento così come la vicinanza dei familiari durante la degenza in ospedale sono estremamente importanti per la buona riuscita dei trattamenti ed avviare il processo di guarigione. Agevolare i pazienti ed i loro famigliari in queste fasi delicate è da vedere come parte integrante del percorso clinico. E questo vale per tutti, anche per chi come me, pur non essendo a rischio della vita, ha subito un intervento chirurgico necessario e traumatico, con un portato di sofferenza e fatica che inevitabilmente ha investito anche il resto della famiglia. Le cure e l'assistenza ospedaliera che ho ricevuto sono state in una parola eccellenti sotto tutti i punti di vista, Casamia le ha completate, rappresentando un ricovero sicuro ed accogliente dove la gestione della logistica quotidiana viene fatta sembrare semplice da chi si occupa di organizzare con cura,generosità e gentilezza,la struttura. Ogni richiesta viene soddisfatta senza far trasparire alcun elemento di criticità , tenendo conto delle esigenze dell'intera comunità e rendendo il singolo ospite parte di tutto questo. Credo quindi che situazioni come quella creata e perfezionata nel tempo dall'Associazione Casamia debbano essere valorizzate al fine di garantire la maggiore diffusione possibile sul nostro territorio , ottemperando di fatto ad un dettato costituzionale che "tutela la salute come fondamentale diritto dell'individio e interesse della collettività". Con profonda gratitudine a Laura e all'intera associazione. F. ( 03-2025)