Intervista alla signora GABRIELLA GERA , Presidente dell'"ASSOCIAZIONE CASA MIA Odv"
Presidente, il suo percorso di vita che l’ha condotta alla costituzione dell’Associazione è riportato nei documenti che si trovano su questo sito e in particolare sul libretto Parole e Pensieri di Casa Mia. Le testimonianze e le storie inoltre testimoniano il gradimento degli Ospiti per l’attività da Lei promossa. Sono già passati 30 anni dalla prima ospitalità: se si guarda indietro cosa vede?
Tanto lavoro, tante persone di tante regioni, di tante nazioni e di vari continenti (non solo Europa ma anche Asia, Africa, Americhe) a cui abbiamo reso la vita più semplice in situazioni di difficoltà ma che hanno lasciato una piccola parte di loro nei nostri ricordi. Abbiamo dovuto affrontare varie difficoltà organizzative superate con il contributo di Laura e di chi si è occupato negli anni della segreteria ma anche con il contributo dei consiglieri dell’Associazione e degli associati. Il nostro agire è stato supportato dai benefattori, che ringrazio, che con i loro contributi – l’Associazione non riceve sovvenzioni pubbliche – hanno consentito lo sviluppo dell’attività In 30 anni l’Associazione ha ampliato la disponibilità all’accoglienza a Udine . ha costruito e gestisce la Casa di Tolmezzo, ha costruito e gestito la Casa presso il Burlo di Trieste. Per queste due iniziative provo un po' di delusione perché la Casa di Tolmezzo non è molto frequentata mentre la Casa del Burlo dopo anni di grande ospitalità non è più gestita dall’Associazione che ha ritenuto di non poter più investire in una struttura divenuta bisognosa di urgenti interventi radicali strutturali ma destinata ad essere inutilizzata entro pochi anni, a causa del previsto spostamento dell’Ospedale in altra sede.
In questi 30 anni è cambiata la tipologia degli Ospiti?
Il minimo comune denominatore per tutti è la necessità di cure, la necessità di dare e ricevere assistenza, la necessità di sostare in un luogo sicuro e non da ultimo la possibilità di soggiornare senza costi per la presenza. Il fatto poi che le case sono collocate all’interno dell’area ospedaliera è un ulteriore elemento di preferenza . Tra le migliaia di persone ospitate abbiamo potuto avere diversi e diversificati rapporti , molto raramente conflittuali ma quasi sempre ottimali come dimostrano le attestazioni che sono in parte riportate su questo sito. E’ importante che chi chiede la nostra ospitalità e il nostro aiuto sia consapevole di essere un Ospite e si comporti come tale. Con questa ottica è facile che entri in sintonia con gli altri Ospiti e con la nostra struttura organizzativa.
Ha qualche ricordo particolare ?
Moltissimi , tutti accomunati dalla parola Umanità. Il dolore di particolari momenti di salute ci rende tutti .. Madri e Padri, Sorelle e Fratelli, sia chi sta da una parte – Noi e il Personale ospedaliero – sia chi sta dall’altra parte , gli Ammalati. Molti di questi momenti sono rimasti indelebilmente nel mio cuore. Ad essi ritorno spesso con il Pensiero
Cosa pensa del futuro dell’Associazione?
Il futuro è la … speranza nel ricambio generazionale all’interno dell’ Associazione e sono sicura che la Provvidenza nel senso biblico .. non ci lascerà soli.
GRAZIE PRESIDENTE